Categorie: Editorial
Tipo di Contenuto: cop26 | papa francesco
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A Sua Eccellenza Sig. Alok Sharma
Presidente della COP26, ventiseiesima sessione della Conferenza degli Stati Parte alla
Convenzione-Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici

Eccellenza,

Mentre inizia la Conferenza di Glasgow, siamo tutti consapevoli che essa ha l’importante compito di mostrare all’intera comunità internazionale se realmente sussiste la volontà politica di destinare con onestà, responsabilità e coraggio maggiori risorse umane, finanziarie e tecnologiche per mitigare gli effetti negativi del cambiamento climatico così come per aiutare le popolazioni più povere e vulnerabili, che sono quelle che ne soffrono maggiormente. [1]

Ma, davanti a noi, vi è di più: questo compito dovrà, infatti, essere svolto nel pieno di una pandemia che da quasi due anni sta flagellando la nostra umanità. Accanto ai vari drammi che ha portato il Covid-19, la pandemia ci insegna anche che non abbiamo alternative: riusciremo a sconfiggerla solo se tutti quanti prenderemo parte a questa sfida. Tutto ciò, lo sappiamo bene, richiede una profonda e solidale collaborazione tra tutti i popoli del mondo.

Vi è stato un prima della pandemia; esso sarà inevitabilmente differente dal dopo-pandemia che dobbiamo costruire, insieme, prendendo spunto dagli errori fatti nel passato.

Analogo discorso è possibile farlo nel contrastare il problema globale del cambiamento climatico. Non abbiamo alternative. Possiamo conseguire gli obiettivi scritti nell’Accordo di Parigi solo se si agirà in maniera coordinata e responsabile. Sono obiettivi ambiziosi, ma indifferibili. Oggi queste decisioni spettano a voi.

La COP26 può e deve contribuire attivamente a questa coscienziosa costruzione di un futuro dove i comportamenti quotidiani e gli investimenti economico-finanziari possano realmente salvaguardare le condizioni di una vita degna dell’umanità di oggi e di domani in un pianeta “sano”.

 

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