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Il progetto RE-FIL-Progetti di filiera responsabile ha elaborato una serie di strumenti operativi per rendere maggiormente responsabile il settore tessile, quello del packaging agroalimentare e quello metalmeccanico

Come rendere la filiera tessile, quella del packaging alimentare e quella metalmeccanica maggiormente sostenibili? È il tema su cui si è interrogato il gruppo di lavoro del progetto RE-FIL-Progetti di filiera responsabile, che ha visto la Camera di Commercio di Como-Lecco interrogarsi insieme alle imprese per capire quali possano essere gli strumenti più utili. Gli esiti di questa discussione hanno portato a un toolkit specifico per ogni settore, presentati lo scorso mercoledì e disponibili sul sito della Camera di Commercio.

“Con questi ulteriori tre strumenti la Camera di Commercio arricchisce la “cassetta degli attrezzi” a disposizione delle imprese lariane che intendono avviare il proprio percorso di transizione verso un’economia sostenibile, circolare ed inclusiva. Da tempo puntiamo sulla sostenibilità come fattore competitivo per il nostro territorio, e il nostro impegno è fare in modo che le iniziative intraprese possano supportare l’intero sistema delle imprese. Il percorso verso la sostenibilità infatti non può essere in solitaria, ma necessita di collaborazione, di obiettivi e strumenti condivisi. Il punto di forza del progetto presentato oggi è quello di essere riuscito ad implementare un modello replicabile anche da altre filiere produttive, attivando così un circolo virtuoso ben più ampio. – commenta Marco Galimberti, Presidente della Camera di Commercio di Como-Lecco.

RE-FIL-Progetti di filiera responsabile per il tessile, il packaging alimentare e l’industria metalmeccanica

Il think tank ha raggruppato i rappresentanti di 28 imprese: 13 tessili, 8 per il comparto packaging alimentare e 7 per la filiera metalmeccanica. Per proseguire la collaborazione intrapresa con il Canton Ticino attraverso il progetto SMART  (Strategie sostenibili e Modelli di Aziende Responsabili), a RE-FIL ha partecipato un’impresa della moda ticinese.

La presentazione ha visto la presenza delle imprese del tessile, dell’alimentare e metalmeccaniche che hanno aderito al progetto e che hanno avuto modo di riflettere ancora insieme su come rendere la propria filiera sostenibile, alla luce anche dell’indicazione del 17 SDG sul necessario networking tra diversi partner per perseguire gli obiettivi di sviluppo sostenibile.

Tre strumenti per rendere più sostenibile la filiera tessile, alimentare e metalmeccanica

Le tre fasi di RE-FIL si sono dispiegate lungo quest’anno. Le attività sono cominciate a gennaio 2022 con momenti di raccolta di bisogni per la gestione della sostenibilità nel tessile, per il packaging alimentare e nel metalmeccanico; alla luce delle specificità di ogni filiera si sono tenuti una serie di workshop con la collaborazione della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. La seconda fase del progetto ha visto momenti di riflessione su quali strumenti potessero rispondere alle necessità precedentemente esplicitate e nella terza le imprese hanno individuato un tema specifico a partire dal quale sviluppare strumenti operativi per il lavoro quotidiano.

Il risultato è l’elaborazione di tre strumenti specifici:

RE-FIL SHARE che supporterà le imprese metalmeccaniche nella comunicazione sulla sostenibilità;

RE-FIL PACK per le imprese che producono packaging alimentare metterà a confronto diverse proposte di eco-design su materiali, provenienza, grammatura e altri particolari;

RE-FIL CHAIN per la gestione di una filiera tessile responsabile e sostenibile, guarderà alle caratteristiche ambientali e sociali di prodotti e fornitori.

 

Fonte: https://www.rinnovabili.it/economia-circolare/tessile-packaging-alimentare-e-metalmeccanica-3-strumenti-per-rendere-sostenibili-le-filiere/