Nel 2013, l’allora presidente della Repubblica Giorgio Napolitano conferisce il titolo di senatore a vita a Renzo Piano. Piano si chiede come possa essere utile per lo stato italiano. Decide quindi di finanziare, con il proprio stipendio da senatore, il progetto G124: “G” come palazzo Giustiniani a Roma, “1” come il primo piano, “24” come il numero della stanza in cui Renzo Piano e i giovani “architetti condotti” – architetti in grado di prendersi cura di un territorio – progettano il rammendo delle periferie delle città italiane con il coinvolgimento delle università nel territorio.
Edoardo Narne è tutor per l’università di Padova e coordinatore dei tutor nazionali; in questa intervista racconta come ha vissuto il progetto G124, come professore tra giovani architetti condotti e come essere umano tra gli esseri umani delle periferie.

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