A metterlo in evidenza è Netmediacom in occasione della lezione-evento dal titolo «L’AI è buona o cattiva?» che si terrà giovedì prossimo alle ore 16.00 presso il Centro Congressi d’Ateneo della Sapienza Università di Roma.

L’Intelligenza Artificiale entra sempre più rapidamente nel tessuto produttivo italiano, ma la sua diffusione corre più veloce della consapevolezza. È quanto emerge dall’analisi di Netmediacom sui dati Italiaonline 2025 sulla digitalizzazione delle PMI italiane.

L’uso dell’AI sale al 27%, segnando un incremento del 50% rispetto all’anno precedente: più precisamente il 9,4% delle aziende l’ha adottata e integrata stabilmente, mentre il 17,3% è in fase di sperimentazione.

Tuttavia, seppure vi sia una elevata consapevolezza del potenziale dell’AI, il 43,5% delle imprese non l’ha ancora utilizzata e quasi il 29,7% resta incerto o non la utilizza affatto.

«I dati confermano come l’AI stia diventando uno strumento concreto di lavoro, soprattutto nei processi di comunicazione digitale e creazione di contenuti» sottolineano gli esperti di Netmediacom in occasione della lezione-evento dal titolo «L’AI è buona o cattiva?» che si terrà giovedì 18 dicembre 2025 alle ore 16.00 presso il Centro Congressi d’Ateneo della Sapienza Università di Roma.

L’iniziativa, attivata nell’ambito del Corso di Transmedia Studies tenuto dalla Prof.ssa Silvia Leonzi e dal Prof. Riccardo Milanesi, e realizzata grazie al supporto del TransmediaLab attivo presso il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale (CoRiS) dell’Ateneo romano, si inserisce in un più ampio progetto di ricerca in corso d’opera che coinvolge anche il Prof. Giovanni Ciofalo, il Prof. Lorenzo Ugolini e i dottori Fabio Ciammella, Michele Balducci e Delia Mangano.

L’evento, aperto dalla Magnifica Rettrice, Prof.ssa Antonella Polimeni, conterà con la partecipazione di ospiti d’eccellenza, tra i quali il Prof. Giovanni Boccia Artieri (Università degli Studi di Urbino “Carlo Bo”), uno dei massimi esperti italiani di media digitali e membro del Comitato sull’intelligenza artificiale dell’AgCom.

Poi ancora interverranno Mafe de Baggis, pubblicitaria, scrittrice ed esperta di media digitali; il Prof. Marco Pedroni (Università degli Studi di Ferrara), fondatore dell’Osservatorio critico sulle culture digitali «D/Cult»; e —in collegamento a distanza— il Prof. Andrea Colamedici, filosofo e imprenditore culturale, autore del progetto Hypnocracy, che esplora criticamente il rapporto tra intelligenza artificiale, costruzione del senso e nuove forme di potere simbolico.

L’evento anticipa i risultati preliminari di una sperimentazione condotta all’interno del Corso di Transmedia Studies, che esplora in chiave innovativa il modo in cui gli utenti interpretano, diffondono e si confrontano con contenuti generati e filtrati da sistemi di Intelligenza Artificiale.

Nel quadro delle attività verrà inoltre attivato un profilo social, gestito dal giornalista Alejandro Jantus Lordi, con l’obiettivo di monitorare il sentiment verso l’AI come opportunità o minaccia, nonché la reazione del pubblico alla disinformazione, la percezione e la gestione dello hate speech.