Imitare la vita. In breve, si può riassumere così il concetto di biomimesi, ovvero della disciplina tecnologica che guarda alle proprietà specifiche degli esseri viventi, per imitarle e portarle ad appannaggio e utilizzo nella quotidianità umana. La biomimesi, nello specifico, osserva e studia caratteristiche animali e vegetali, dal punto di vista fisico e meccanico, e grazie alla precisione tecnologica, replica le stesse funzioni nella forma dei materiali, così da innovare l’utilizzo degli stessi. Per esempio: perché non creare un sistema adesivo che simuli le zampe del geco?
Un materiale innovativo al mese, per allargare la prospettiva sul mondo e cercare soluzioni alternative e mirate, con le quali far coesistere essere umano e pianeta Terra in una relazione sana e simbiotica. Per il mese di maggio 2025, MaTech presenta l’adesivo rimovibile, ispirato alla capacità di arrampicamento del geco. Grazie agli accorgimenti della biomimesi – questa disciplina che applica le abilità della natura alla tecnologia umana – e all’innovazione della tecnica, è possibile replicare la peculiarità di questo piccolo animale su polimero sintetico, creando un materiale adesivo non permanente.
La capacità adesiva e naturale dei gechi è permessa, come già scritto, dalle loro zampe; un’abilità della quale si era già reso conto Aristotele, 2500 anni fa. Solo in tempi recenti si è potuto scoprire come possano, questi piccoli animali, arrampicarsi su superfici lisce e particolarmente inclinate. Le loro zampe, infatti, sono composte da decine di migliaia di setae, o lamelle, su cm2. Ciò consente la generazione, tra le lamelle e le superfici, delle “forze di van der Waals”: forze intermolecolari di attrazione e repulsione.
Prese di per sé, queste forze sono molto deboli. Nel loro insieme, però, consentono al geco di sopportare cinquanta volte il suo peso. Ciò non va a inficiare gli spostamenti dell’animale: basta infatti variare l’inclinazione di adesione alla superficie, per permettergli di muoversi velocemente. Da qui parte lo spunto biomimetico, applicato grazie alla nanotecnologia. Questa ha consentito di replicare artificialmente le incredibili zampe del rettile, per creare un materiale simile, e altrettanto efficiente. Di nuovo, la biomimesi: la capacità di imitare le altre forme di vita, sul pianeta Terra.
La riproduzione della natura su supporto materiale si è tradotta in un sottile film di silicone, che raggiunge una densità terminale di 29.000/cm2. Lo spessore del nastro è di 0,35 mm, mentre il suo peso è di 280 g/m2. La sua nanostruttura in silicone, simulando le forze “esercitate” dalle zampe del geco, aderisce alle superfici verticali – anche molto lisce, come il vetro – offrendo una notevole resistenza a trazione. E così come il geco, se lo stesso nastro viene sottoposto a sforzo di taglio – ovvero, perpendicolare alla superficie – risulta molto facile da rimuovere. Inoltre, grazie alla natura polimerica siliconica, il nastro adesivo non permanente resiste a un ampio intervallo di temperature: dal gelo dei -30°C, fino ai +150°C.
Un lavoro di fine precisione, che ancora una volta guarda al piccolo, molto piccolo, per fornire una nuova soluzione alla vita dell’essere umano, guardando alla vita degli altri: vegetale, e in questo caso animale. La visione della biomimesi, il lavoro della nanotecnologia: una commistione di esperienze, per attaccarsi alla vita… come un geco.
fonte:
https://www.missionescienza.it/zampe-dei-gechi-meraviglie-della-natura/
https://www.matech.it/materiali/adesivo-nanostrutturato-in-nastro/