C’è un modo di abitare i luoghi di lavoro che non si misura soltanto in termini di produttività o di efficienza energetica, ma attraverso il grado di rispetto, inclusione e benessere delle persone che ne fanno parte. È partendo da questa consapevolezza che Manens S.p.A., in collaborazione con Fòrema, ha avviato nel 2026 un percorso formativo dedicato alla consapevolezza e al rispetto nelle relazioni, con l’obiettivo di promuovere una cultura organizzativa sempre più equa, inclusiva e attenta alle persone.

Manens è una società di architettura e ingegneria con oltre 50 anni di esperienza, leader nella progettazione integrata di grandi opere pubbliche e private. Con sedi a Padova, Verona e Bari e una presenza internazionale consolidata, opera in ambiti multidisciplinari che spaziano dagli ospedali agli aeroporti, dai centri di ricerca e università agli spazi commerciali, culturali e ricettivi, fino agli edifici storici e data center. Da sempre Manens interpreta il proprio ruolo attraverso una visione integrata della sostenibilità. L’azienda è infatti riconosciuta per il proprio approccio al Sustainability Design, che consiste nel progettare edifici e infrastrutture capaci di generare valore ambientale, sociale ed economico lungo l’intero ciclo di vita.
In un settore tradizionalmente caratterizzato da una forte predominanza maschile, l’azienda ha scelto di investire in un percorso che guarda oltre gli aspetti normativi e considera la qualità delle relazioni una componente essenziale della sostenibilità organizzativa. Il progetto si inserisce all’interno di #HUmanens, il programma dedicato al welfare, al benessere e alla cultura aziendale, nato per mettere le persone al centro dei processi di crescita dell’organizzazione. Il nome #HUmanens nasce dall’unione di due elementi identitari: Human e Manens. Esprime la volontà dell’azienda di coniugare eccellenza tecnica e attenzione alle persone.
L’iniziativa rappresenta una delle azioni concrete intraprese da Manens nell’ambito del percorso verso la certificazione della parità di genere UNI/PdR 125:2022. Attraverso questionari interni sulla parità di genere e sull’inclusione somministrati nel 2025 e nel 2026, Manens ha raccolto informazioni sulla percezione delle persone rispetto a temi quali discriminazione, benessere organizzativo, conciliazione vita-lavoro, genitorialità e dialogo intergenerazionale.

“I dati ci permettono di ascoltare l’organizzazione e di trasformare la consapevolezza in azioni concrete per far crescere una cultura fondata sul rispetto, sulla valorizzazione delle persone e sulla qualità delle relazioni”, spiega Maria Gabriella Adestrini, Head of Corporate Sustainability e Coordinatrice del Comitato Guida per la Parità di Genere e l’Inclusione di Manens. “La certificazione ci ha offerto un metodo per osservare la realtà aziendale e individuare opportunità di miglioramento. Da questo, è nato il percorso sulla consapevolezza e il rispetto nelle relazioni. La parità non si costruisce con una policy, ma attraverso migliaia di comportamenti quotidiani. In un’organizzazione come la nostra, dove convivono professionalità, età, esperienze e sensibilità diverse, lavorare sulle relazioni significa investire sulla qualità del lavoro e sul futuro dell’azienda”
Modellato in stretta sinergia con il Comitato Guida per la Parità di Genere e l’Inclusione, il percorso ha preso il via a maggio 2026. I numeri fotografano un impegno diffuso che ha coinvolto l’intera popolazione aziendale: oltre 250 collaboratrici e collaboratori, distribuiti nelle sedi italiane, hanno partecipato a 10 edizioni formative in presenza tenute dalla docente Valentina Contini, di cui 7 a Padova, 2 a Verona e 1 a Bari. Ogni sessione, della durata di quattro ore, ha coinvolto gruppi di circa 25 persone appartenenti allo stesso team di lavoro, favorendo il confronto su situazioni realmente vissute nel contesto professionale.
La prima parte delle sessioni è dedicata alla costruzione di un linguaggio comune. I partecipanti affrontano temi quali stereotipi, bias cognitivi, discriminazioni, micro-aggressioni verbali e comunicazione inclusiva, analizzando casi reali, articoli di stampa, contenuti audiovisivi e situazioni tratte dall’esperienza lavorativa. Particolare attenzione viene dedicata alle tre dimensioni che più frequentemente generano disuguaglianze nei contesti professionali: genere, generazione e genitorialità.
La seconda parte trasforma l’aula in un laboratorio di progettazione partecipata, nel quale le persone elaborano proposte e comportamenti concreti da applicare nel proprio contesto di lavoro. “Sono entrato in aula pensando che si sarebbe parlato principalmente di parità di genere”, racconta uno dei partecipanti al Percorso sulla Consapevolezza e il Rispetto nelle Relazioni. “Ne sono uscito con una consapevolezza più ampia: molte situazioni che consideravo normali o semplici battute possono avere un impatto diverso da quello che immaginiamo. Mi ha colpito soprattutto il confronto con colleghe e colleghi di età, ruoli ed esperienze diverse. Non è stato un percorso che mi ha detto cosa pensare, ma mi ha aiutato a osservare con maggiore attenzione il modo in cui comunico e mi relaziono”.
Per un’azienda che progetta sostenibilità, lavorare sulla cultura organizzativa rappresenta una naturale estensione della propria missione. Attraverso il confronto, la formazione e l’ascolto reciproco, l’iniziativa punta a rafforzare una cultura fondata su rispetto delle differenze; inclusione e valorizzazione delle competenze; responsabilità individuale; dialogo intergenerazionale; attenzione alla genitorialità e al benessere delle persone e contrasto a stereotipi, pregiudizi e discriminazioni.

L’iniziativa si inserisce inoltre in un quadro normativo e culturale in rapida evoluzione. Il 2026 si è aperto infatti con nuovi chiarimenti applicativi relativi alla certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere e con una crescente attenzione ai temi della salute organizzativa, del benessere psicologico e dei rischi psicosociali nei luoghi di lavoro. Con il Decreto-Legge 31 ottobre 2025, n. 159, successivamente convertito nella Legge n. 198/2025, sono stati introdotti aggiornamenti al Testo Unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.Lgs. 81/2008), richiamando con maggiore forza la necessità di individuare e prevenire i rischi legati a comportamenti molesti, discriminatori o violenti e di promuovere ambienti di lavoro rispettosi e sicuri sotto il profilo fisico, psicologico e relazionale.
“In questo scenario, il percorso sulla consapevolezza e il rispetto nelle relazioni rappresenta una risposta concreta e preventiva”, concludono da Manens. “L’obiettivo non è soltanto evitare situazioni problematiche, ma sviluppare una cultura diffusa dell’ascolto, della responsabilità e del rispetto reciproco, intervenendo a monte dei comportamenti che possono generare esclusione, disagio o conflitto. Da anni l’azienda applica i principi del Sustainability Design per progettare edifici e infrastrutture che migliorano la qualità della vita delle persone. Oggi la stessa attenzione viene rivolta alla crescita della propria comunità professionale, nella convinzione che non possa esistere sostenibilità esterna senza sostenibilità interna”.