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SDGs e Agenda 2030: parlare con i più giovani di sostenibilità, economia circolare e salute. Un portale per docenti e dirigenti scolastici

 

Sostenibilità, tutela ambientale, lotta ai cambiamenti climatici: più che contenitori vuoti da sfruttare per fare tendenza sui social, sono delle vere e proprie urgenze da affrontare seriamente nei prossimi anni. L’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, nel 2015 ne ha stabilite 17, noti come Sustainable Development Goals (SDGs) e rappresentano le sfide più urgenti da affrontare entro il 2030, per assicurare alle generazioni che verranno un futuro di benessere e prosperità, nel rispetto dell’ambiente, del Pianeta e delle risorse naturali.

Scuola e sostenibilità, un dialogo necessario

Il dibattito sulla sostenibilità, oggi, è sentito e acceso, soprattutto tra i più giovani, che sentono vicina la necessità di un cambiamento nell’approccio all’utilizzo delle risorse, alle abitudini di consumo e alla “relazione” con il Pianeta, in virtù di una condizione di salute personale e sociale condivisa. Una sostenibilità che è sì sociale, climatica ed economica, ma, in prima istanza, ambientale. Sull’ambiente, infatti, si riversano le conseguenze delle nostre attività produttive, delle nostre abitudini alimentari, delle nostre prassi quotidiane e dei nostri bisogni energetici.

Tutelare l’ambiente, preservare la biodiversità e difendere gli ecosistemi naturali dai pericoli che ne minacciano la sopravvivenza è una priorità globale che oggi, in Italia, acquisisce anche valenza istituzionale con la recente modifica agli articoli 9 e 41 della Carta costituzionale, i quali mettono in evidenza la necessità di preservare il patrimonio ambientale “nell’interesse delle future generazioni”. Sono proprio le “future generazioni”, gli adulti di domani, coloro che devono prendere coscienza delle problematiche di oggi e acquisire le conoscenze e competenze necessarie alla costruzione di un futuro migliore.

La scuola, in questo senso, deve essere un punto di riferimento e una palestra di cittadinanza per aiutare studenti e studentesse a diventare veri portavoce di cambiamento. Il legame tra scuola, formazione e sostenibilità, infatti, è ormai evidente, tanto da costituire uno dei primi traguardi da realizzare entro il 2030; l’Obiettivo nr. 4, infatti, punta a “Fornire un’educazione di qualità, equa ed inclusiva, e opportunità di apprendimento per tutti.”

Gli strumenti per generare buone prassi

Ambiente, tutela del territorio, inclusione e salute: www.educazionedigitale.it, un hub virtuale gratuito di informazione e formazione, si pone dalla parte della scuola proponendo iniziative di sensibilizzazione, attraverso i docenti, principali referenti della piattaforma, e percorsi di PCTO (ex alternanza scuola lavoro) gratuiti e interamente digitali, per avvicinare ragazzi e ragazze alle professioni in ambito green e STEM.

EducazioneDigitale.it offre spunti per avviare processi di riflessione critica e discussione all’interno delle scuole di ogni ordine e grado, per generare “ponti” di sapere e buone prassi comportamentali verso la cittadinanza intera, in un’epoca in cui l’agire sostenibile diventa tanto fondamentale, quanto strategico, sia in un’ottica personale, sia sociale e politica.

Per saperne di più su www.educazionedigitale.it è possibile collegarsi alla piattaforma; l’iscrizione è riservata a insegnanti e dirigenti scolastici. Gli argomenti dei percorsi disponibili sono consultabili anche dagli studenti e dalle loro famiglie, che possono suggerire le iniziative e i PCTO gratuiti ai docenti del proprio Istituto. Educazionedigitale.it è a disposizione anche di Istituzioni e Aziende che intendono dare un contributo al mondo della scuola, promuovendo percorsi tematici e diffondendo opportunità di sapere