Negli ultimi anni, la sostenibilità sociale è diventata protagonista nelle strategie aziendali, spinta dalla crescente attenzione ai temi ESG. Non è più solo una questione di “fare del bene”: oggi, integrare valori come equità, benessere lavorativo e responsabilità verso il territorio è una scelta strategica, capace di generare valore reale e duraturo. Anche in Veneto, cuore manifatturiero d’Italia, le aziende stanno cambiando passo. Le politiche sociali non sono più iniziative isolate, ma parte integrante del modello di business. Due sono le grandi sfide che guidano questo cambiamento: da un lato, la necessità di attrarre e trattenere talenti in un contesto demografico
complesso; dall’altro, il bisogno di rafforzare il legame tra impresa e territorio, creando valore condiviso. Le imprese più dinamiche si stanno dotando di strumenti concreti per misurare e comunicare il proprio impatto sociale. Un esempio? La certificazione UNI/PdR 125:2022, che promuove la parità di genere in azienda attraverso indicatori chiari su carriera, equità retributiva, tutela della genitorialità e cultura inclusiva. Ottenere questa certificazione non è solo un vantaggio reputazionale: può aprire la strada a premi, agevolazioni e nuove opportunità nei bandi pubblici. Ma non è tutto. Sempre più aziende monitorano la propria catena di fornitura, valutando l’impatto sociale delle attività lungo tutto il valore produttivo, con attenzione particolare alle condizioni di lavoro e all’impatto sul territorio. Le persone al centro La sostenibilità sociale si traduce in azioni concrete: piani di welfare, orari flessibili, formazione continua, strumenti per conciliare vita e lavoro, supporto alla genitorialità. Sono segnali di una cultura aziendale che evolve, mettendo al centro la persona e valorizzando il capitale umano come vero motore di competitività. Ma l’impegno sociale non si ferma ai cancelli dell’azienda. Le imprese che scelgono la sostenibilità diventano protagoniste attive nelle comunità locali, collaborando con scuole, enti del terzo settore e istituzioni pubbliche Sostenere iniziative culturali, educative e sociali significa contribuire al benessere collettivo e rafforzare il tessuto sociale del territorio. Il ruolo di Confindustria Veneto Est In questo scenario, Confindustria Veneto Est si fa promotrice di una cultura d’impresa responsabile e trasparente, favorendo la diffusione di modelli sostenibili e la condivisione di buone pratiche tra le aziende. L’associazione offre supporto concreto, soprattutto alle micro e piccole imprese che spesso non dispongono di risorse e competenze dedicate. Tra i progetti più significativi, spiccano i percorsi di formazione per persone immigrate, realizzati dalla Fondazione Collabora, e le iniziative per favorire l’inserimento lavorativo con soluzioni abitative a costi “sociali”. Questi interventi rispondono sia alla carenza di personale, sia all’esigenza di creare un contesto accogliente per chi arriva nei nostri territori. Guardando al futuro Il vero salto di qualità sarà trasformare le tante iniziative in modelli condivisi, capaci di ispirare tutto il sistema economico veneto. L’attenzione alle persone, al lavoro dignitoso, all’inclusione e all’impatto territoriale è ormai un asset strategico, in grado di creare valore nel lungo periodo per le imprese e l’intero ecosistema.
di Paola Carron 
Presidente di Confindustria Veneto Est