Presentare un bilancio di sostenibilità non è solo un esercizio formale: per il Sacchettificio Nazionale Corazza, storica azienda fondata nel 1925 da sempre legata al contesto locale in cui opera ed oggi leader europeo del packaging industriale, è un atto di trasparenza verso il territorio e i dipendenti.
Insieme a Fòrema, che ha curato strategia e redazione del piano, Corazza ha pubblicato il suo primo bilancio strutturato, mettendo al centro la sostenibilità sociale come pilastro del proprio modello di sviluppo.
“I bilanci possono essere un punto di arrivo, come anche uno di partenza” afferma Francesco Toson che ha coordinato il team interdisciplinare interno all’azienda che ha elaborato il progetto. “Mettere ora il focus su temi sociali, ambientali ed economici ci ha reso consapevoli di come la nostra organizzazione sia sempre stata in grado di creare un valore condiviso, che ora scegliamo di misurare e possibilmente migliorare”. Fin dagli anni Trenta, quando le operaie cucivano a mano sacchi di tela Singer nel centro del paese, il legame con la comunità è stato totale.
Oggi, nello stabilimento moderno con tre edifici interconnessi e un magazzino robotizzato, quel legame si traduce in politiche concrete per il benessere dei lavoratori e del territorio. La sicurezza non è un optional. Corazza è certificata ISO 45001 e garantisce un ambiente di lavoro sicuro ai propri lavoratori. Le informazioni sui rischi vengono fornite già negli incontri di accoglienza prima dell’assunzione. I dati parlano chiaro: nel 2024 gli infortuni si sono dimezzati rispetto agli anni precedenti, con indice di frequenza sceso a 31,6 e solo un caso con prognosi oltre i 40 giorni.
Il capitale umano è al centro della strategia. Il codice etico aziendale esclude qualsiasi discriminazione di genere, età o etnia, e l’azienda sta lavorando a progetti fondati su una “cultura del rispetto”, introducendo temi quali diversity & inclusion, leadership femminile, equilibrio interiore e qualità delle relazioni. L’obiettivo? Diffondere un clima aziendale improntato al rispetto e alla valorizzazione delle persone. Tra i risultati già ottenuti figurano la riduzione di turnover e assenteismo, l’attivazione di un servizio psicologico e l’abbassamento dell’età media di assunzione. Sul piano retributivo l’azienda offre condizioni migliori rispetto al CCNL, associando anche welfare premiale crescente per i dipendenti.

Oggi, grazie alla collaborazione con Fòrema per il bilancio di sostenibilità, Corazza dimostra di voler affrontare le sfide globali senza dimenticare le proprie radici: “Grazie al lavoro delle persone che lo animano, Sacchettificio Corazza guarda al futuro con fiducia”, si legge nel documento. Per Corazza, sostenibilità sociale significa garantire un ambiente di lavoro sicuro, inclusivo e motivante, ma anche restituire valore al territorio che da un secolo sostiene la sua crescita. In un settore spesso percepito solo per la dimensione industriale, l’azienda padovana dimostra che il packaging può essere “speciale” non solo per la qualità dei sacchi, ma per la qualità delle relazioni che costruisce.

 

 

di Francesco Toson
Quality and Food Safety Manager Sacchettificio Corazza