I Centri di Eccellenza per la Formazione, segneranno il successo economico dell’Italia nei prossimi anni. Se ne avverte un grande bisogno, ma è sbagliato pensare che possano nascere e svilupparsi soltanto nelle zone economicamente più forti. Ecco, una storia indicativa di quello che bisogna fare. L’abbiamo scoperta in Abruzzo.

Teramo europea

L’Università di Teramo, pochi giorni fa, è entrata tra i vincitori del progetto europeo ERCULES – EuRopean Centers for scaLing in SalEs, iniziativa finanziata dal programma Erasmus+ nell’ambito della call ERASMUS-EDU-2025-PEX-COVE. Il programma europeo è dedicato allo sviluppo di modelli per la formazione professionale nel settore delle vendite. Un segmento strategico ad elevata interazione venditore-acquirente. Il progetto dell’Università di Teramo punta a rafforzare l’integrazione tra sistemi educativi e mercato del lavoro, introducendo l’uso dell’intelligenza artificiale nella costruzione dei curricula professionali. Da Teramo, insomma, parte una sfida orientata alla creazione, appunto, di Centri di Eccellenza per la Formazione, con un’attenzione a inclusione, parità di genere e digitalizzazione dei percorsi formativi.

Importante, crederci

Per chi ha costruito il percorso scientifico è qualcosa di più di una scommessa, giocata sulla sostenibilità sociale ed occupazionale. “La partecipazione dell’Università di Teramo al progetto ERCULES – dice il professor Antonio Prencipe, responsabile del progetto- rafforza il nostro impegno nel collegare in modo sempre più efficace la formazione universitaria con il mondo del lavoro. Il progetto favorisce lo sviluppo di competenze avanzate, l’occupabilità dei laureati e un dialogo con imprese e sistemi di formazione professionale, in risposta alle sfide della transizione digitale”.

ERCULES coinvolge un consorzio internazionale di 16 organizzazioni, tra enti di istruzione, università, organismi di rappresentanza, imprese e realtà private. Il piano di lavoro si svilupperà in 48 mesi e beneficia di un finanziamento di circa 3 milioni di euro. All’Università di Teramo è stato assegnato un budget di 280 mila euro. Saranno ben spesi nella prospettiva del riscatto di un territorio. Abruzzo, ne deduciamo, Regione di confine tra Centro Italia e Sud incamminato sulla via dell’innovazione. Non sembri banale, ma quando le Università sanno cogliere le opportunità finanziarie e progettuali, lo sconforto per raggiungere traguardi di modernità, scompare. “Questo risultato conferma la capacità dell’Università degli Studi di Teramo di essere protagonista nei programmi europei e di contribuire a reti internazionali di eccellenza”, spiega il Rettore, professor Christian Corsi. “ERCULES rafforza il ruolo strategico del nostro Ateneo nel promuovere innovazione, qualità della formazione e integrazione con il mondo produttivo, a beneficio degli studenti e del territorio”. Italia da scoprire.

 

di Nunzio Ingiusto