Dall’Ai Gen alla realtà virtuale: ecco le startup italiane al Ces di Las Vegas

Tempo di lettura: 3 minuti

Il Consumer Electronic Show di Las Vegas è sicuramente la fiera più importante per tutto il settore dell’elettronica di consumo e l’informatica a livello mondiale. Negli anni si è andato evolvendo da semplice vetrina per gli ultimi gadget a vero motore di innovazione mondiale, dove l’offerta di innovazione incontra le aziende che possono trarne beneficio e metterla in campo.
Ultimamente, molta di questa innovazione è arrivata da startup tanto che adesso hanno uno spazio espositivo dedicato chiamato Eureka Park presso il centro congressi del Venetian. L’Italia, grazie a un’iniziativa di ICE e Area Science Park, è presente con ben 600mq dedicati a 50 proposte provenienti da 13 regioni del nostro Paese.
La collaborazione tra ICE, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e Area Science Park, ente nazionale di ricerca vigilato del Ministero dell’Università e Ricerca con sede a Trieste, mira a far conoscere all’estero le competenze italiane che esulano dai campi che tradizionalmente sono riconosciuti al nostro Paese come quello della moda, delle auto, del cibo e del turismo.
«Area Science Park è attiva da anni nel supporto all’internazionalizzazione delle imprese innovative italiane, ma l’evoluzione degli ultimi anni è importante» spiega Fabrizio Rovatti, dirigente tecnologico di Area Science Park. «Il nostro ente è per definizione una realtà che crea sinergie tra la ricerca tecnologica e i mercati, il che significa, soprattutto per quanto riguarda il deep tech, anche affacciarsi all’estero. Portare delle startup technology-based in contesti come il CES significa permettere loro non solo di entrare in contatto con potenziali partner industriali e centri di ricerca tra i più importanti sulla scena mondiale, ma anche avere un feedback concreto e diretto dal mercato».
«In questi contesti,” -continua Rovatti – “oggi non si va più solo a caccia di investimenti, ma per costruire partnership e progetti di ricerca e co-innovazione”. Questo è un concetto quanto mai valido in uno scenario che per le startup diventa sempre più complicato. Dopo l’abbondanza negli anni passati di finanziamenti provenienti dai Venture Capital, il 2023 si è contraddistinto per una forte contrazione degli investimenti a livello globale che in Italia sono stati del 51% più bassi rispetto al 2022 e in alcuni Paesi (come gli USA) ha toccato il 60%. Questo mette le startup in una posizione diversa rispetto al passato, costringendole a confrontarsi da subito con il mercato e dimostrare di essere sostenibili da subito.
Per questo le startup presentate sono tutte attive in settori molto promettenti, spaziando dall’intelligenza artificiale al metaverso, passando per IoT, sensori, tecnologie per automobili, case e città smart, sostenibilità, salute digitale, sostenibilità, accessibilità, svago e didattica.
E a ulteriore supporto del delicato ecosistema delle startup del nostro Paese, sia ICE sia Area Science Park contano diverse iniziative. Il progetto Global Startup Program di ICE ha offerto a 70 startup italiane la possibilità di essere incubate e accelerate direttamente all’estero, su territori fertili per le proprie proposte.
“L’innovazione tecnologica rappresenta una leva strategica per la crescita e la competitività delle nostre imprese” – ha dichiarato Matteo Zoppas, presidente di Agenzia ICE –“e Agenzia ICE fa la sua parte portando avanti di anno in anno iniziative come il Global Startup Program, studiate per promuovere e valorizzare l’innovazione italiana nei mercati di tutto mondo e, in particolare negli Stati Uniti, con progetti sinergici come Innovit, l’Italian Innovation and Culture Hub di San Francisco, che ha arricchito quest’anno le attività dei nostri cinque uffici americani di New York, Miami, Chicago, Houston, Los Angeles
Area Science Park, invece, ha promosso una Startup Marathon che ha portato a competere tra di loro 61 startup spalleggiate da oltre 30 tra acceleratori, incubatori, università ed enti di ricerca, portandole a contatto con potenziali clienti e investitori. Dal punto di vista dell’internazionalizzazione, invece, il format scelto è quello di Primo.Innovare mirato a portare a contatto le startup con grandi aziende tech americane come Google, Microsoft e Amazon.
Quest’anno ci si aspetta molto dalle aziende del comparto dedicato all’intelligenza artificiale, dove anche gli investimenti dei Venture Capital sono rimasti forti, ma il fenomeno della trasformazione digitale spingerà l’innovazione in tutti i settori, lasciando ampi spazi anche alle aziende italiane che sapranno sfruttarli.

per info: https://www.ces.tech/

Fonte: https://amp24.ilsole24ore.com/pagina/AFqn7FHC

Ti potrebbero interessare altri eventi