“Il Design è rilevante nell’era dell’emergenza, perché di fronte ad essa, dobbiamo necessariamente pensare al futuro” (Massoni, 2020).

Nel contesto contemporaneo, il significato del termine “emergenza” diventa molto più ampio perché questo stato è considerato una vera e propria condizione permanente della nostra società. Il Design di prodotto non è solo una questione estetica, ma diventa uno strumento strategico per affrontare le sfide del presente e costruire un futuro più sostenibile e resiliente. L’emergenza, infatti, impone una riflessione profonda sul modo in cui viviamo e interagiamo con il mondo, e il Design, con la sua capacità di innovare e trovare soluzioni, può svolgere un ruolo chiave in questo processo, esplorando la sua intrinseca capacità di adattamento, di ottimizzazione dei processi e dei prodotti che tradizionalmente impiega.

Partendo da tali considerazioni, durante il corso di Design del prodotto (a.a. 2024-2025) gli studenti di Scuola Italiana Design del secondo anno sono stati coinvolti nel progettare una serie di oggetti in legno in grado di rispondere ai bisogni delle persone in scenari d’emergenza.

Gli studenti si sono confrontati con la necessità di progettare secondo logiche emergenziali come la semplicità di assemblaggio/disassemblaggio,

l’accessibilità economica, l’efficienza nel trasporto, la riduzione dello scarto e l’eventuale possibilità di riconfigurare o dialogare con altri oggetti appartenenti al contesto locale.

Uno dei progetti interessanti sviluppati è “WILSON 9.5: Un Aiuto Concreto nelle Emergenze Sismiche”.

Wilson 9.5 è un oggetto versatile concepito per fornire un supporto cruciale alle persone colpite da eventi sismici. Il suo scopo è rispondere alle necessità primarie degli sfollati, dal delicato momento dell’evacuazione fino al raggiungimento di un rifugio sicuro.

Il nome Wilson 9.5 prende ispirazione dal film “Cast Away” (Zemeckis, 2000), in cui un semplice pallone trovato tra i detriti assume un ruolo cruciale per il protagonista diventando non solo un compagno di viaggio ma anche un simbolo della lotta per la sopravvivenza.

In una situazione d’emergenza come l’evento sismico, i primi momenti sono critici. Le infrastrutture collassano e i soccorsi possono impiegare tempo per raggiungere le aree più colpite. Wilson 9.5 nasce per colmare questo vuoto, offrendo agli sfollati un valido strumento d’aiuto per chi si trova a fronteggiare l’imprevedibilità di un disastro naturale.

Nella fase iniziale, quando l’utente è costretto a una rapida evacuazione, Wilson 9.5 si presenta come uno zaino compatto. È pensato per essere leggero, ergonomico e, in caso di danno, facile da riparare. Funge da contenitore per effetti personali essenziali che l’utente può portare via rapidamente e comodamente.

Una volta raggiunto un luogo sicuro, Wilson si trasforma. I quattro componenti principali acquisiscono ciascuno una nuova funzione:

la struttura interna, originariamente usata per dividere e organizzare il contenuto dello zaino, diventa uno sgabello; il rivestimento esterno dello zaino si srotola trasformandosi in un tappetino, offrendo una superficie pulita e asciutta su cui sedersi o sdraiarsi; il coperchio superiore, che chiudeva lo zaino, può essere utilizzato come piatto per il cibo; la tasca in tessuto che funge da schienale dello zaino si trasforma in un cuscino. Questa tasca contiene anche un kit di emergenza essenziale che include strumenti di base di primo soccorso.

Wilson 9.5 è concepito per essere disponibile sia come oggetto da costruire in autonomia seguendo delle semplici istruzioni fornite con l’oggetto, che come kit pronto all’uso, pre-assemblato o in componenti separati.

L’obiettivo per il futuro è di renderlo accessibile agli abitanti delle zone a rischio sismico come una sorta di kit di emergenza pre-dotato di elementi essenziali come torcia, coperta, accendino, fornello portatile, cibo in scatola, un kit di pronto soccorso di base e una radio, oltre ai componenti multifunzionali integrati nello zaino.

Studentesse: Francesca Bozzato, Angelika Magnaguagno, Chiara Pizzo, Anna Vit

Docente: Paola Amabile

Istituto: Scuola Italiana Design (a.a. 2024-2025)